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L’economia della domenica mattina. Moneta, debito pubblico, sovranismo. (II)

L’economia della domenica mattina. Moneta, debito pubblico, sovranismo. (II)

Ritorno sulla differenza fra moneta e debito (pubblico) sperando di chiarire i dubbi sorti dopo la prima presentazione. Ne riparlero’, una volta ancora, nella live Q&A di questo giovedi (18/10) su questo stesso canale.

24 commenti

  1. "The essence of finance is time travel. Saving is about moving resources from the present into the future; financing is about moving resources from the future back into the present."

  2. Il signoraggio ampiamente divulgato in rete dal 2009 al 2010 comunque sempre valido

  3. adoro Boldrin, da sempre, perchè può risultare simpatico o antipatico (doti irrilevanti per un economista) ma non è un venditore di fumo (pur fumando e bevendo, questo si un plus :-). Racconta l'economia così come è, una scienza non poi così complessa, se però si ha la voglia ed il tempo di capirla in tutte le sue variabili. Ci sono in giro troppi maghi e maghetti, con poco più della licenza elementare, che vanno in giro a raccontare ricette miracolose che ignorano le concause delle azioni che compiono

  4. Giustamente se i negozi non possono lavorare la domenica, Lei non può caricare video

  5. Se uno volesse apprendere queste basi dell'economia, oltre ai suoi video, vi sono anche dei libri?

  6. Sarebbe interessante spiegare il funzionamento e la natura (credito-debito) della moneta come fatto dalla banca di Inghilterra. https://www.bankofengland.co.uk/-/media/boe/files/quarterly-bulletin/2014/money-creation-in-the-modern-economy.pdf. grazie

  7. Capisco la situazione non standard ma credo che sia più fruibile per una persona che non ha una formazione economica con l'ausilio di grafici che illustrino soprattutto quando si parla di quantità di moneta.
    Continui con la tale divulgazione 🙂

  8. Interessante streaming economico!.

    Prof, una domanda: oggi osservando l'Italia, parafrasando Mrs Thatcher I molti partiti comunisti italiani che sono a Sinistra, Centro, Destra, in Vaticano, finiranno anche i danari di Draghi, il 31/10/2019 o no?

    🙂

  9. L'audio, sebbene non perfetto, adesso è migliorato. Grazie

  10. Chiarissimo, Bravo. Due domande per il prossimo video: la prima " perché i massicci QE di Fed e Bce hanno fatto alzare poco l'inflazione? perché c'è stato un forte aumento della produttività dei beni e servizi? (innovazioni tecnologiche e deflazione) o perché i soldi sono andati a Banche e Stati?" La seconda: " C'è un'enorme massa finanziaria dovuta anche al fatto che gli Istituti possano fare prestiti per x volte il capitale raccolto, questo secondo te al di là del rischio delle banche di perdere il capitale sociale, non produce distorsioni nell'economia? ( discorso analogo riguarda i tassi stabiliti dalle Banche Centrali) ; in sostanza il sistema finanziario attuale va bene così? o andrebbero introdotte regole "più di mercato"? .Grazie

  11. Bellissimo video. Chiaro ed efficace

  12. Buonasera professore, grazie per queste spiegazioni.
    Avrei un paio di domande/chiarimenti da sottoporle:
    1) Lei dice che l'emissione di moneta non crea problemi di inflazione nel caso rimanga a riserve (come nel caso del QE) e che va bene così, in quanto servirebbe immettere moneta nel mercato solo nel caso in cui ci si trovasse in situazione di eccesso di offerta. Quello che mi chiedo è se non siamo tuttora in questa situazione…io lavoro in un'importante azienda chimica e vedo che l'azienda potrebbe produrre di più ottimizzando i processi, ma non lo fa in quanto satura già abbondantemente la domanda. Credo che questa sia un pò la situazione generale, anche grazie alle nuove tecnologie a disposizione ma non sfruttate. Lei che ne pensa? Non crede che ci sia una capacità di offerta latente?
    2) Nom mi è chiaro per quale motivo si avrebbe inflazione qualora la moneta circolante, riserve comprese, fosse superiore al valore del PIL.
    3) Quali sono esattamente i problemi e i meccanismi che si innescano nei casi in cui si ha scarsa moneta rispetto al debito o viceversa nel caso in cui si ha molta moneta rispetto al debito.
    4) Quali sono le correlazioni e i giusti eqiilibri tra PIL, debito e moneta…se non ho capitoale la moneta dovrebbe equivalere al PIL presennte ed il debito dovrebbe equivalere al PIL futuro. È corretto affermare ciò?
    Grazie ancora per il suo impegno nel fare informazione seriamente.

  13. Molto interessante!

  14. Mi chiedo se questo ragionamento vale anche in presenza di moneta che paga interessi, come fanno oggi le riserve bancarie negli Stati Uniti (anche in Europa di fatto, anche se gli interessi sono negativi oggi). Di fatto, la FED sta oggi aumentando i tassi senza ridurre la quantità di riserve, ma semplicemente aumentando il tasso che queste ultime pagano (almeno così avevo visto l'ultima volta che ho controllato, non so se adesso stanno anche riducendo la dimensione del bilancio). Avevo letto tempo addietro sul blog di Steve Williamson che le riserve addirittura hanno pagato interessi più alti dei Treasury per non poco tempo. A naso direi che il meccanismo dovrebbe funzionare lo stesso, soprattutto se gli interessi sulle riserve si pagano aumentando ulteriormente le riserve: a un certo punto queste riserve sarebbero comunque usate per comprare beni reali e genererebbero inflazione. Alla fine, che paghino o meno interessi, restano claims su beni correnti utilizzabili oggi direttamente per comprare. I Treasuries, almeno quelli non a brevissima scadenza, devono comunque essere scambiati per dollari sul mercato prima di poter comprare beni reali, a differenza delle riserve, indipendentemente dal pagare interessi o meno. È corretto?

  15. Complimenti per il video, professore! Ho solo una domanda: per smontare il delirio MMT, in subordine al ragionamento da lei sviluppato, non sarebbe sufficiente considerare il bilancio delle banche centrali (con le le riserve in valuta estera limitate) ed il trilemma monetario (naturalmente in un modello ad economia aperta)? Anche ammettendo che l onnipotenza divina della coppia governo-bc permettesse loro di controllare perfettamente l inflazione ed il prezzo dei titoli (imponendo il valore della moneta ai cittadini), come potrebbe la suddetta coppia controllare il tasso di cambio?

  16. Magari una società con una disoccupazione giovanile al 30% potrebbe anche rischiare un po' di inflazione e fare spesa pubblica (per investimenti) no? É così certo che il problema di oggi sia il rischio inflazionistico? O che forse anche milioni di disoccupati non siano una bella cosa nel continente più ricco della terra..

  17. La verità é che anni di politiche deflazionistiche hanno cambiato il volto del capitalismo, e va invertita la rotta per superare i problemi attuali. Chi vuole approfondire legga il paper citato in questo articolo: https://medium.com/@SeloSlav/is-there-a-theory-of-everything-for-monetary-and-fiscal-policy-7e1f76fb36a4

  18. Prof, se si vuole fare due spicci extra per una bella vacanza rilassante le segnalo che tal Paolo Marani la diffama regolarmente, l'ho già beccato su tre video a darle del prezzolato. Fossi in lei gli farei passare un brutto quarto d'ora, i deficienti solitamente capiscono la lezione solo quando si trovano il portafogli vuoto.
    Un esempio, trovato proprio stamattina:


    La saluto

  19. Grande come al solito.
    Smetti di fumare, io ci sono riuscito con la sigaretta elettronica

  20. Buonasera professore, chiedo scusa da subito nel caso la domanda fosse poco pertinente: lei crede che il fatto che la valuta nella quale si monetizza il debito venga considerata valuta di riserva conceda maggiori margini di manovra nella monetizzazione stessa prima di rischiare di generare inflazione? Grazie per le conoscenze che mette quotidianamente a disposizione.

  21. Puttanella di confindustria

  22. Perché le banche centrali appartengono quasi nella totalità a banche private? Mi piacerebbe avere da lei una spiegazione. Un grazie in anticipo e complimenti per il bellissimo canale.

  23. Grazie, per le ottime spiegazioni. Per gente che cerca di avvicinarsi all' economia questi video sono oro, ce ne vorrebbero di più. Il suo tentativo di dire alla gente di formare un pensiero critico è commovente.

  24. Da storico non ho potuto non pensare a quanto accaduto alla Spagna durante l'epoca coloniale.
    La Spagna scoprì importanti miniere di argento in Sud America ed iniziò a importare quantità gigantesche di argento dalle sue colonie.
    Gli spagnoli si sentirono ricchi e anziché usare questo argento per sviluppare una propria industria, lo usarono per andare in giro per l'Europa e comprare tutto ciò che gli serviva.
    Nel lungo termini questo produsse il crollo del valore delle monete d'argento. La Spagna, inaspettatamente, si ritrovò ad essere povera pur importando montagne di argento!
    Alla fine, la Spagna fu costretta a dirottare tutto quell'argento che prima arrivare nei porti spagnoli sulle Filippine. In Cina, infatti, l'argento non aveva subito la svalutazione che aveva subito in Europa. Gli spagnoli, quindi, poterono sfruttare il potere di acquisto dell'argento sul mercato cinese, comprare beni dalla Cina e importare questi in Europa, scambiandoli poi con altri beni di cui loro avevano bisogno.
    Insomma, l'inflazione non è un problema recente ma è qualcosa di già ampiamente sperimentato.

    Sempre a proposito della Spagna. Se non ricordo male, i sovrani spagnoli erano enormemente esposti verso banchieri italiani e tedeschi. Questi ultimi avevano prestato ingenti somme ai re di Spagna nella convinzione che non vi fosse miglior debitore di un re!
    Purtroppo furono costretti a scoprire, a loro spese, che anche un re può rimangiarsi la parola data. Quando divenne chiaro al sovrano che non gli sarebbe stato possibile far fronte ai debiti contratti, per non dover dichiarare bancarotta, ripudiò questi debito mandando in rovina quelle importanti famiglie di banchieri.
    Oggi, credo che le conseguenze che dovrebbe affrontare uno Stato se decidesse di ripudiare i propri debiti, sarebbero decisamente più gravi (Lo dico perché, di tanto in tanto, ho trovato gente che suggeriva di fare come l'Islanda…).

    Un ultimo appunto: avevo già posto questa domanda sotto il precedente filmato. Spero non risulti sciocca ma le mie conoscenze economiche sono limitate.
    Se non ricordo male, il professore diceva che vi deve essere un certo equilibrio tra PIL prodotto e moneta circolante. Non mi è chiaro come funziona questo meccanismo con l'Euro ossia, nel caso delle monete nazionali queste fanno riferimento al PIL della stessa nazione in cui circolano ma nel caso dell'Euro come funziona? L'Euro fa riferimento al PIL complessivo di tutto l'area Euro messa insieme?

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