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Landini dopo il referendum in Grecia, “Ora rinegoziamo anche il debito italiano”

Landini dopo il referendum in Grecia, “Ora rinegoziamo anche il debito italiano”

“Non c’è solo il problema della Grecia, pensiamo anche all’Italia, – ha detto a Fanpage.it il segretario della Fiom, Maurizio Landini, prima di un corteo a Milano contro le politiche di austerity – i tagli alle pensioni, la privatizzazione dei servizi, il blocco dei contratti, l’abolizione delle Province, erano tutte richieste indicate dall’Europa, che vede nel taglio dei servizi sociali e della spesa pubblica la soluzione di tutti problemi europei, ma con questo referendum è stato dimostrato che alla prima prova democratica vera, questa strada ha il dissenso totale delle persone coinvolte”. “In Italia, dopo la lettera della Bce nel 2011, si sono succeduti tre governi tecnici e quella lettera è diventata un vincolo senza che nessuno avesse la possibilità di votare su questi temi, a noi è mancata una prova di democrazia come in Grecia, quello che stiamo vivendo in Italia è una crisi della democrazia, – continua Landini – il governo Renzi dovrebbe battersi in Europa per chiedere che venga rinegoziato il debito pubblico, noi paghiamo quasi 100 miliardi di euro all’anno per il debito che abbiamo, perché non è possibile negoziarlo?”. “Oggi il problema di avere risorse è legato al fatto che se non ci sono investimenti pubblici e anche privati non c’è una ripresa degli investimenti e non si creano nuovi posti di lavoro, non a caso dopo 15 anni di politiche di austerità i disoccupati sono aumentati, il debito pubblico è cresciuto e le diseguaglianze in Europa pure, bisogna prendere atto anche in Italia che questa strada non funziona”.

2 commenti

  1. Landini dopo il referendum in Grecia: "Ora rinegoziamo anche il debito italiano"

  2. Qualcuno informi Landini che non ha ancora rinegoziato un bel niente, la vittoria del NO non è vincolante per una rinegoziazione, potrebbero anche decidere di farla fallire, e costringerla al Grexit definitivo!
    E i tagli di cui parla Landini NON CE L'HA IMPOSTI L'EUROPA, ma il governo italiano!
    L'UE ci ha chiesto soltanto di rispettare il vincolo di bilancio, poi come rispettarlo, dove prendere i soldi, è una scelta dei governi nazionali. All'UE non gliene frega un cazzo, se i soldi li prendi con tagli orizzontali e indiscriminati, piuttosto che con tagli mirati contro gli sprechi e le inefficienze, e/o con la lotta all'evasione e all'elusione fiscale

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