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Intervista a Francesco Lippi – II. Remissione debito pubblico ed altri temi monetari

Un colloquio in due parti con Francesco Lippi (Universita’ di Sassari ed EIEF, che prende spunto dall’assurda richiesta alla BCE/Bd’It di “remissione” del debito pubblico italiano per spiegare come funzionano il processo di creazione della moneta, i bilanci delle banche centrali, la loro funzione, la relazione fra debito pubblico e moneta, le fonti dell’inflazione, eccetera.

24 commenti

  1. Grazie di cuore prof per tutto il tempo che ci dedica e per la qualità dei contenuti. Il suo canale è impostato tra i preferiti.

  2. Siate i Roberto Burioni dell'economia. Andate e blastate!!

  3. interessantissimo, complimenti. ho però una domanda: ma perché se la BCE stralciasse dal proprio bilancio i titoli del debito pubblico dei paesi "azionisti" dovrebbe innescarsi una crisi di fiducia? In fondo nell'immediato i cittadini sono contenti e le banche pure perché hanno sostituito con riserve monetarie i titoli del debito pubblico che si erano comprate. Qualora poi emergesse l'esigenza di fare nuovo debito (sono completamente d'accordo che soprattutto nei paesi del "club med" ciò accadrebbe dopo al massimo due anni), non lo farebbero comunque i vari paesi "stampandolo" e cedendolo in primis alle banche (oltre che ad altri investitori istituzionali)? quindi da dove nascerebbe la crisi di fiducia? le banche saprebbero anzi che in caso di "problemi" ci sarebbe comunque la BCE. dove sbaglio? (forse perché la BCE non avrebbe più liquidità?)

  4. Complimenti ancora una volta per la qualità

  5. Ascoltando il vostro discorso è venuta in mente una possibile ipotesi di scuola: la BCE accetta di rimettere gradualmente il debito se e finché il governo fa zero deficit annuale. Posto che non avverrà mai, le conseguenze per il bilancio pubblico potrebbero essere positive? (Naturalmente sono assolutamente consapevole che non è ciò che vogliono i cazzari grilloleghisti, sia chiaro).

  6. Grazie. Non ho le competenze per poter apprezzare a pieno i vostri approfondimenti, ma il senso generale è chiarissimo.

  7. Grazie infinite, per chi non è un addetto ai lavori questi vostri video sono una manna dal cielo

  8. Professore, grazie per la lezione. Avevo una domanda da porle, ossia: cosa impedisce ai mercati finanziari, alla luce del "contratto di governo" presentato in questi giorni di formulare aspettative peggiori circa l'insolvenza del governo e innescare già adesso una spirale del debito?

  9. Grazie prof. Boldrin e prof. Lippi, ottima lezione divulgativa! Davvero speriamo serva a qualcosa!

  10. Un ritorno indietro alle lezioni di economia monetaria. Ha letto anche la bozza definitiva del programma? La troverà divertente.

  11. Proprio bravo Francesco Lippi, ha sorvolato su alcuni effetti delle conseguenze del moral hazard, non sottolineando la crescita automatica del costo del servizio del debito che segue a qualsiasi manovra di haircut o politica similare, ma sarebbe stato ridondante rispetto alla essenzialità della spiegazione. Insomma son tornato all'università. Grazie mille davvero anche a Boldrin che misteriosamente si prende stà briga!

  12. Bravissimo Francesco Lippi, si ascolta volentieri

  13. Grazie per gli ottimi video.
    Questo è la risposta alla domanda che ho posto al Prof Boldrin qualche settimana fa, cioè perché ci sembrava di star meglio negli anni 80 e 90, nonostante inflazione galoppante? Perché c'era lavoro, i prezzi, nonostante l'inflazione, erano ancora bassi ed il potere d'acquisto maggiore di ora ed i costi delle manovre a sostegno di occupazione della generazione precedente si sta scaricando sulla mia generazione e su quella futura? Cioè la tempesta si è formata in alto mare ai tempi di mio padre, ma l'onda di tsunami è arrivata a travolgere me?

  14. madonna che concentrato di liberismo

  15. Populista ? La lega Nord è un partito nazional socialista

  16. Io non sono un economista ma ho sempre diffidato delle soluzioni facili a problemi complessi. E poi la lega nord è il responsabile numero uno dello sfascio del paese, considerarli come il nuovo che avanza mi fa semplicemente schifo

  17. Boldrin che fa domande alla borghi è il top !!!!
    Grande prof

  18. Buonasera, complimenti per il video, in versione intervistatore populista è stato bravo Boldrin, devo ammetterlo. Vorrei fare alcune considerazioni e porre alcune domande, sperando di trovare risposta.
    1) E' possibile che uno stimolo espansivo (che sia fiscale o monetario, che, come detto da Lippi e concordo, sostanzialmente coincidono) abbia una ricaduta positiva sull'economia reale? In altre parole, ed è il vecchio argomento di Keynes, che un'azione finanziaria abbia la capacità di attivare fattori reali attualmente inutilizzati? Semplificando, il tasso di disoccupazione è elevato, quindi teoricamente ci sono persone che si potrebbero "utilizzare" per costruire la nuova casa per la nuova copia del contratto citato da Lippi. La monetizzazione del debito quindi non potrebbe avere un effetto positivo sulla crescita reale? Oppure, in altri termini, è possibile che la domanda di moneta sia subottimale? E se è il vincolo esterno nella forma dell'equilibrio della bilancia dei pagamenti a determinare la sottoccupazione, non è possibile che l'aggiustamento avvenga in questo modo: la monetizzazione attiva risorse reali inutilizzate, se il vincolo esterno diventa stringente si svaluta il cambio. Se la monetizzazione eccede le possibilità di incremento reale genera inflazione, che riduce il potere d'acquisto reale del salario, obbliga ad una svalutazione e di nuovo si bypassa il vincolo esterno?
    Detto ancora in altri termini, il taglio del salario reale che avverrebbe con questa linea di politica economica non consentirebbe di abbattere la disoccupazione e probabilmente di incrementare l'output complessivo?

    2) credo che il primo argomento a favore di politiche di questo tipo sia proprio quello citato da Lippi in conclusione. Il calo del salario reale tramite inflazione, posto che questa subentri ad un certo punto, si percepisce meno rispetto ad un taglio del salario nominale. Può essere questo il motivo per cui l'aggiustamento post-2008 è stato particolarmente lento (durata contratti in essere, resistenza sindacale al taglio nominale, ecc.)?
    Il secondo argomento credo che sia ancora più importante, oserei dire fondamentale. La "sovranità monetaria" rende più facile l'intervento diretto pubblico, permettendo allo stato maggior potere nell'allocazione delle risorse reali. Credo, da alcuni miei studi, che l'intervento pubblico sia stato fondamentale in Italia e in generale in Europa continentale, per colmare il ritardo nei confronti dell'Inghilterra e, in senso più ampio, per permettere lo sviluppo di settori industriali che altrimenti l'accettazione della posizione naturale di mercato nelle catene internazionali del valore avrebbe reso impossibile. Se le interessa posso approfondire su questo punto, ma credo abbia compreso cosa voglio dire.

    3) se il default riguardasse solo i debiti detenuti da creditori esteri, tutelando quelli italiani (banche o privati che siano)? In questo caso gli effetti finanziari non verrebbero scaricati, nell'immediato, su altri paesi? La perdita di credibilità internazionale che ne deriverebbe non sarebbe superabile dopo un po' di tempo, come successo per tutti gli altri stati che han fatto default?

    4) In ogni caso, la risoluzione del problema del debito pubblico italiano impone la distruzione del risparmio e tra le varie strade percorribili la differenza starebbe negli effetti redistributivi, cioè di distribuzione del fardello da pagare. Che sia tramite una botta inflattiva, una patrimoniale, un ripudio, in ogni caso si tratterebbe di distruggere risparmio. E si tratterebbe di distruggerlo proprio per poter fare nuovo debito, da dedicare ad investimenti (non sto parlando del nuovo governo, ma in generale). Come è possibile investire senza indebitarsi? Il capitalismo è intrinsecamente fondato su questo meccanismo. Non sarebbero tutte strade preferibili all'inanellare una serie infinita di avanzi primari? Una politica fiscale restrittiva non ha un effetto depressivo sulla crescita (già asfittica per ragioni strutturali)?

    Grazie per il video, complimenti ad entrambi. Spero in una risposta più cortese delle precedenti.

  19. Potrei guardare questi video per ore!

  20. Grazie per infondere fiducia! Siamo disperati… il video che youtube mi mette dopo il vostro è questo…https://youtu.be/5T-F_kBW8Yc
    Si nota la leggerissima differenza di stile comunicativo e di argomenti a sostegno. D'altronde rimane purtroppo il problema che a molta gente piace sentirsi raccontare la rava e la fava da gente come Borghi (professore?) e Salvini che parlano allo stesso modo di teoria monetaria e del futuro di Buffon (non il conte) come se stessero in piazza con gli altri 4 pensionati e due disoccupati.

  21. Una cosa non ho capito, alzo la mano. Cosa accade se un paese (es: la Grecia) fa default mentre i suoi titoli di debito pubblico sono "nella pancia" della Banca Centrale Europea? Questa non è più in grado di ritirare le riserve, dice Francesco Lippi.
    E quindi? Restano un tot di riserve "floating" nelle scritture contabili delle banche commerciali greche?

  22. Grazie mille Professor Bordin e Professor Lippi per l'opera di smascheramento delle falsita' che ogni giorno la propraganda giallo verde diffonde a mezzo di giornalisti mansueti e proni; grazie di cuore davvero; la seguo sempre con il rispetto ed ammiro la sua specchiata onesta' intellettuale. Antonio Mazzotta

  23. Bravissimo Prof.Lippi

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